Cucine professionali e sicurezza

Categoria:Consigli e spunti

Tag:Cucine professionali


15 novembre 2018

Le caratteristiche delle cucine dei ristoranti e il rispetto dei requisiti per la sicurezza

I locali di ristorazione, siano essi delle trattorie, dei ristoranti gourmet o delle pizzerie devono rispettare severe norme per la sicurezza. Infatti, oltre a possedere delle sale accoglienti in cui far sedere a pranzo e a cena gli ospiti, questi locali devono avere al loro interno delle cucine professionali in cui vengono materialmente preparate le pietanze. È qui che deve essere salvaguardata anzitutto la sicurezza dei consumatori.

Cucine professionali: requisiti minimi da rispettare ovunque

La sicurezza alimentare dei consumatori all’interno della cucina di un ristorante deve sottostare ad alcune norme, le quali possono anche variare a seconda delle zone di riferimento. Una delle norme primarie che un ristorante deve rispettare in cucina riguarda l’aerazione dei piani cottura e dei forni: essi devono essere dotati di cappe d’aspirazione, indispensabili per convogliare i fumi prodotti all’esterno del locale.

Inoltre, se vi sono finestre, lucernari e altro genere d’apertura, devono essere protetti con apposite reti antiroditore e antinsetto. In questo modo si garantisce l’igiene e la sicurezza sanitaria degli alimenti contenuti in cucina.

La sicurezza alimentare all’interno della cucina di un locale di ristorazione deve tener conto anche anche della superficie d’aerazione: essa deve essere pari a un ventesimo rispetto alla superficie dell’intera stanza, mentre la superficie dedicata all’illuminazione deve essere pari ad un decimo rispetto alla superficie totale.

La superficie di una cucina professionale secondo le norme di sicurezza

Le norme di sicurezza impongono per unacucina professionaleuna superficie minima di 15 metri quadrati. Se questa è la superficie minima, essa aumenta quando la sala ospita da 30 a 100 posti a sedere. In questo caso la cucina deve avere una superficie pari a 0,3 metri quadrati a posto. Tale dimensione diminuisce, ed è portata a 0,20 metri quadrati a posto quando la sala ospita più di cento posti a sedere.

Se la sala ospita più di cento posti, inoltre, la cucina del locale deve essere divisa in settori e tale divisione deve essere visibile mediante l’utilizzo di divisori in muratura. Le norme fissano anche l’altezza della cucina a un minimo di 3 metri, anche se è possibile, in questo caso ottenere delle deroghe.

Tutti gli elettrodomestici, infine, devono essere posizionati in modo tale da garantire la pulizia quotidiana.

Per conoscere maggiori dettagli contattaci senza impegno!

Richiedi maggiori informazioni

Azienda
Nome (*)
Cognome (*)
Città (*)
Provincia

Nazione (*)

Telefono
E-mail (*)
Settore di appartenenza (*)
Messaggio (*)
codice di sicurezza (*)
captcha

I campi contrassegnati con il simbolo (*) sono necessari per inviare il messaggio

privacy (*)

In applicazione del D. Lgs. 196/2003 riguardante la tutela dei dati personali, la informiamo che i dati che lei ci fornirà compilando il form saranno acquisiti da parte di C.A.G.I.F. snc di Strappazzon Nicola & C. con l'ausilio di mezzi elettronici e/o automatizzati. Tali dati saranno utilizzati per fini strettamente strumentali ad uno studio di mercato. Potrà in ogni caso esercitare i diritti a Lei spettanti ai sensi dell'art. 7 del D. Lgs. 196/2003. Cliccando il pulsante Invio, dichiaro di aver letto questo testo e di dare l'assenso al trattamento dei miei dati sulla base dell'informativa che precede.

accetto